1TeatriMostra articolo
in , 2 gennaio 1854 p. 4
Elenco degli spettacoli dei teatri torinesi tra i quali «Attila» di Giuseppe Verdi e il ballo «La stella del marinaio» di Agrippa Pinzuti.
 
 
2in , 4 gennaio 1854 p. 4Mostra articolo
Madame Goujaty de Fouchy tiene lezioni di pianoforte.
 
 
3in , 6 gennaio 1854 p. 4Mostra articolo
Madame Goujaty de Fouchy tiene lezioni di pianoforte.
 
 
4AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 7 gennaio 1854 p. 1
Critica della «Semiramide» di Gioachino Rossini andata in scena il 5 gennaio al Teatro Regio di Torino. Enrichetta Fodor (Semiramide) ha sì un bella voce, ma poco adatta a un grande teatro; Camillo Everardi (Assur) ha superato le aspettative grazie alla sua voce robusta; Rosine Stoltz (Arsace) «era la colonna dello spettacolo», bellissima e agile voce che dovrebbe però rispettare maggiormente la musica senza eccedere nelle fioriture. Lo spettacolo è in parte piaciuto e in parte no.
 
 
5Necrologia italiana dell'anno 1853Mostra articolo
di (La gazzetta piemontese)
in , 10 gennaio 1854 p. 2
Elenco cronologico dei morti dell'anno 1853. Nel mese di marzo «Giovanni Ricordi, editore rinomato di cose musicali»; nel mese di novembre «Il maestro di musica romano, Pietro Raimondi».
 
 
6Fatti diversiMostra articolo
in , 13 gennaio 1854 p. 2
Critica della «Semiramide» di Gioachino Rossini andata in scena al Teatro Regio. Carolina Alaimo (Semiramide) è stata maggiormente applaudita di Rosine Stoltz fischiata invece più volte. Si sta preparando il nuovo ballo «Zea ossia la fidanzata dell'arabo» che vedrà come protagonista Carolina Rosati.
 
 
7AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 14 gennaio 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicato alla critica della «La vestale» di Mercadante andata in scena al Teatro Nazionale. A detta dell'autore si tratta di uno dei migliori lavori del compositore. La musica è perfettamente aderente al libretto e benché ormai datata non appare per nulla vecchia e noiosa. Nonostante tutto l'opera non ha riscosso molto successo, pochi gli applausi. Bravi gli interpreti: Carolina Rotta-Galli, Gaspare Gambogi, Rachele Lucchini, Sabbatini e Migliara. L'autore si rammarica però della «confusione che regna nei pezzi di concerti e nei cori».
 
 
8Fatti diversiMostra articolo
in , 18 gennaio 1854 p. 2
Breve commento al ballo «Esmeralda», andato in scena al Teatro Regio, che ha visto protagonista Carolina Rosati la cui bravura ha messo in secondo piano gli altri interpreti.
 
 
9AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 21 gennaio 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica del ballo «Esmeralda» andato in scena al Teatro Regio con grande successo di pubblico. Molto applaudita la protagonista Carolina Rosati il cui sguardo «non fu mai sì magico […] così leggiera e graziosa la sua danza». Molto bravi anche Lorenzo Vienna, Antonio Ramaccini e Giovanni Piccoli nei panni di Quasimodo. Lodato lo scenografo Augusto Ferri, ma soprattutto il maestro Cesare Pugni «al quale andiamo debitori della bella musica» appositamente scritta per questo ballo.
 
 
10AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 28 gennaio 1854 p. 1
Critica di «Ernani» di Giuseppe Verdi andata in scena al Teatro Regio senza successo. Gli interpreti, Antonietta Ortolani-Brignodi e Vincenzo Pratico, non hanno le qualità e l'esperienza per cantare quest'opera. Antonio Agresti può sempre consolarsi pensando ai successi del passato mentre Giovanni Francesco Angelini ha «il pessimo vezzo di cantar con la bocca semichiusa». Il teatro si scusa per l'insuccesso asserendo che si tratta di un'opera di ripiego, ma il malcontento degli spettatori resta comunque alto.
 
 
11Fatti diversiMostra articolo
di (La gazzetta piemontese)
in , 29 gennaio 1854 p. 2
Si riporta una lettera, inviata alla Gazzetta Piemontese, dal signor Farcito, intendente generale e presidente del Teatro Regio, in cui si afferma che le recite della «Semiramide» e di tutte le opere cantante dalla signora Stoltz passeranno da tre a quattro la settimana nel tentativo di far tornare la calma in sala.
 
 
12InternoMostra articolo
in , 1 febbraio 1854 p. 3
Lettera della direzione del Teatro Regio in cui si fa presente che la signora Stoltz ha acconsentito a cantare quattro volte la settimana, invece che tre, senza pretendere un compenso aggiuntivo.
 
 
13Fatti diversiMostra articolo
in , 10 febbraio 1854 p. 2
Intervento della polizia, il giorno 9 al Teatro Regio, per calmare il pubblico che fischiava «Ernani».
 
 
14Fatti diversiMostra articolo
Teatro Regio
di (La gazzetta piemontese)
in , 11 febbraio 1854 p. 1
Il governo informa il giornale che la sera precedente la polizia è intervenuta al Teatro Regio arrestando alcuni facinorosi che si erano infiltrati tra il pubblico.
 
 
15AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 11 febbraio 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicata alla critica della messa in scena di «Amour et amourette» vaudeville di d'Ennery andato in scena al Teatro D'Angennes. Anche se questa commedia è un «tessuto di strannezze» e di cose già viste e già sentite più volte, è comunque allegra e piacevole.
 
 
16in , 14 febbraio 1854 p. 4Mostra articolo
Vendesi pianoforte di Vienna.
 
 
17Fatti diversiMostra articolo
Ratificazione
in , 17 febbraio 1854 p. 2
Si fa riferimento ad un articolo, apparso sulla «Gazzetta musicale» di Milano, secondo cui i disordini scoppiati al Teatro Regio di Torino il giorno 7 sono stati causati dall'apparire sulla scena della signora Stoltz. L'articolo riporta un fatto non vero dato che la signora non ha cantato in teatro per tutta la settimana.
 
 
18AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 18 febbraio 1854 p. 1
Critica della «Ginevra di Scozia» di Vincenzo Maria Noberasco andata in scena al Teatro Nazionale. L'opera è stata applaudita, ma la musica di Noberasco è «piena di difetti». La parte strumentale è la meno riuscita; a causa di un «abuso degli strumenti a fiato» la musica appare infatti noiosa e confusa anche se presenta degli spunti originali. Bravi invece gli interpreti (Carolina Rotta-Galli e Gaspare Gambogi). L'opera è accompagnata dal ballo «Paquita» interpretato dalla signora Adelaide Viganoni e da Pinzuti entrambi molto applauditi. Al Teatro Regio è in scena «Ernani», opera in cui la signora Stoltz è stata più volte sostituita dalla Pardini, e il balletto «Monsieur de Chalumeaux».
 
 
19Fatti diversiMostra articolo
Festa dell'Accademia
in , 22 febbraio 1854 p. 2
Il giorno 20 si è tenuto un ballo nelle sale dell'Accademia Filarmonica.
 
 
20AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 25 febbraio 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicata alla critica di «Un'avventura di Scaramuccia» di Luigi Ricci andata in scena al Teatro Nazionale. «La poesia è meno barbara del solito» e la musica è «briosa ed allettatrice». La signora Cirelli, che ha esordito nella parte di Sandrina, cantando bene e con sempre maggior sicurezza. Bravi anche gli altri interpreti (Rachele Lucchini, Gaspare Gambogi, Sabatini e Migliara).
 
 
21VarietàMostra articolo
Arte musicale
in , 3 marzo 1854 p. 3
Felice Luigi Rossi ha fondato una società, che riunisce i musicisti residenti in Torino, con lo scopo di tutelare i loro interessi sottraendoli gli impresari che troppo spesso li sfruttano.
 
 
22AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 4 marzo 1854 p. 1
La seconda parte dell'articolo è dedicato alla critica de «La favorita» andata in scena al Teatro Regio, «una delle opere di Donizzetti più encomiata oltr'alpe e meno conosciuta dal nostro pubblico». Il pubblico ha applaudito quasi esclusivamente la signora Stoltz che, pur possedendo «una voce aspra nelle note acute» e «una intonazione sovente imperfetta», ha grande senso drammatico ed è padrona della scena, caratteristiche che la rendono adatta a interpretare opere in cui la musica è maggiormente aderente al testo. Non è il caso de «La favorita» in cui Donizetti ha preferito scrivere «musica che solleticasse l'orecchio dei dilettanti» scegliendo una «melodia piana e semplice» poco adatta alla Stoltz che appariva dunque esagerata nella drammaticità. Nonostante tutto la Stoltz rimane una grande interprete. Bravi il tenore Agresti e Everardi.
 
 
23AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 11 marzo 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica del ballo «Floresca», del coreografo Giovanni Briol, messo in scena al Teatro Regio, paragonato ad un «intingolo» di difficile digestione e ad un «pasticcio» che non ha pienamente soddisfatto il pubblico. Solo Carolina Rosati è stata a lungo applaudita; la Rosati infatti non è solo una brava ballerina ma anche «una mima di prim'ordine». Vengono lodati anche Lorenzo Vienna e Antonio Ramaccini.
 
 
24AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 18 marzo 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicato alla critica de «Il trovatore» di Giuseppe Verdi messo in scena al Teatro Regio. A tratti Verdi sembra sapere ancora cosa sia «il vero bello musicale» ma, come spaventato «di nuovo si prostra dinnazi al gusto corrotto del pubblico» inseguendo la fama. Per questo motivo nelle sue opere, e quindi anche ne «Il trovatore», si alternano «pezzi di buona fattura» ad altri di «fattura comune». Bravi gli interpreti: Carlo Baucardè («dotato di simpatica voce»), Carolina Alaimo nella parte di Leonora («buona cantante ed egregia attrice»), Emilia Goggi, Giovanni Francesco Angelini e Gaetano Fiori. In chiusura si cita la rappresentazione de «L'Abbazia di Kelso, ovvero la leggenda meravigliosa » di Emanuele Bileta, a Parma.
 
 
25in , 19 marzo 1854 p. 4Mostra articolo
Vendesi pianoforte di Vienna.
 
 
26in , 22 marzo 1854 p. 4Mostra articolo
Vendesi pianoforte di Vienna.
 
 
27Fatti diversiMostra articolo
in , 28 marzo 1854 p. 3
Il 25 marzo si è tenuto un concerto in cui i sono esibite le damigelle Ricotti e, tra gli altri, il signor Saroldi.
 
 
28in , 11 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
29Fatti diversiMostra articolo
Accademia Filarmonica
in , 12 aprile 1854 p. 2
Resoconto del concerto dato all'Accademia Filarmonica. Tra gli altri, grande successo del violinista Achille Marzorati.
 
 
30in , 12 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
31in , 13 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
32in , 14 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
33in , 15 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
34in , 19 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
35in , 22 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
36Teatri e spettacoliMostra articolo
Apertura dei teatri e spettacoli della stagione di primavera – Teatro Carignano e la compagnia drammatica Dondini – D'Angennes e la Compagnia Francese – Nazionale, commedia e ballo – Anfiteatro Giardini e la compagnia Giardini – Circolo Sales e la compagnia Tassani – Teatro della cittadella e la compagnia Arnous, Carrani e Preti – Reale Cavallerizza e l'Ippodromo e le compagnie equestri Ciniselli e Guillaume – Pietro Miller – Clementina Cazzola
in , 22 aprile 1854 p. 1
L'articolo analizza la programmazione dei teatri torinesi riaperti il 16 marzo per la stagione primaverile. Al Teatro Nazionale («meschina barca sdruscita») è un in scena uno spettacolo misto di commedia e ballo con i ballerini Citterio, Pinzuti e Segarelli. La riapertura del Teatro Sutera è stata invece rimandata a causa di una serie di malanni che hanno colpito la compagnia.
 
 
37InternoMostra articolo
Fatti diversi
in , 23 aprile 1854 p. 2
Al Teatro Regio si è tenuta un'accademia degli allievi della scuola di canto del maestro Novella che si sono esibiti insieme alle bande della Guardia Nazionale di Torino e Genova e altri dilettanti di canto.
 
 
38in , 24 aprile 1854 p. 4Mostra articolo
Pubblicità della Società Anonima del Teatro Francese in Torino.
 
 
39Cronaca di TorinoMostra articolo
in , 24 aprile 1854 p. 3
Programma del concerto della banda del reggimento lancieri di Milano. Lo stesso giorno (24) si esibirà la banda del 70° reggimento.
 
 
40AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 29 aprile 1854 p. 1
Critica del concerto tenuto al Teatro Regio di Torino dagli allievi operai della scuola popolare di canto, fondata a Genova dal maestro Novella, accompagnati dalle bande della Guardia Nazionale di Genova e Torino e dal violinista Austri. Al Teatro Sutera è in scena «I falsi monetari ovvero Don Eutichio e Sinforosa» di Lauro Rossi. La musica è brillante, ma la trama non diverte il pubblico. Nonostante tutto gli interpreti sono stati applauditi: le prime donne Donnati (Sinforosa) e Dompieri (Annetta), il tenore Caserini («ha una voce poco estesa, ma grata e simpatica»), Zambelli (Don Eutichio) e il baritono Zambellini. Viene elogiata anche l'orchestra diretta dal maestro Bianchi, mentre pessimi sono i cori.
 
 
41AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 6 maggio 1854 p. 1
Al Teatro Nazionale è andato in scena il ballo «Krettel ossia il coraggio di una serva stiriana» del coreografo Antonio Monticini danzato da sua moglie Marietta molto applaudita. Bravi anche gli altri ballerini: Pinzuti, Antonietta Citterio, Foriani, Cabrini, Segarelli, Mosso e Panni. Al Teatro Sutera chiude «I falsi monetari ovvero Don Eutachio e Sinforosa» di Lauro Rossi per lasciar posto a «Il ritorno di Columella dagli studi di Padova» di Vincenzo Fioravanti.
 
 
42Fatti diversiMostra articolo
Concerto musicale
in , 7 maggio 1854 p. 2
Il 10 maggio la giovane pianista cieca Enrichetta Merli terrà un concerto nel salone dell'Hotel Grande Bretagne di Torino.
 
 
43Fatti diversiMostra articolo
Concerto musicale
in , 11 maggio 1854 p. 1
Breve resoconto del concerto tenuto dalla pianista cieca Enrichetta Merli nel salone dell'Hotel Grande Bretagne.
 
 
44Notizie del mattinoMostra articolo
Concerto al Teatro Regio
in , 16 maggio 1854 p. 2
Nonostante l'indisposizione del signor Mari il concerto che si è tenuto al Teatro Regio ha avuto molto successo. Si sono esibite le sorelle Ferni al violino insieme a numerosi cori.
 
 
45InternoMostra articolo
Fatti diversi
in , 18 maggio 1854 p. 2
Grande successo del concerto all'Accademia Filarmonica. Si riporta il programma.
 
 
46AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 20 maggio 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicata alla critica di «Il ritorno di Columella dagli studi di Padova» di Vincenzo Fioravanti andato in scena al Teatro Sutera. Essendo un'opera assai modesta, e già più volte sentita a Torino, si è cercato di renderla più interessante inserendo una romanza dalla «Leonora» e una cavatina da «Betly o La capanna svizzera» di Donizetti. Applauditi gli interpreti: Giovanni Zambelli «un artista di merito non comune», Prassede Dompieri e Caserini. La signora Squarcini è stata invece ingiustamente criticata.
 
 
47AppendiceMostra articolo
Teatri e spettacoli
in , 27 maggio 1854 p. 1
Sono commentati gli ultimi tre concerti tenuti dalla associazione Pio-Filarmonica al Teatro Regio di Torino. L'esecuzione è stata «imperfetta» e «infelice la scelta dei pezzi, tolti quasi tutti da opere teatrali» molto note. I concerti avrebbero invece lo scopo di far conoscere la musica strumentale e non quella operistica. Applaudite le sorelle Ferni definite «portenti» del violino: Virginia deve ancora perfezionare l'intonazione mentre Carolina potrebbe essere più espressiva.
 
 
48AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 3 giugno 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicato alla critica di «Due mogli in una» di Cesare Dominiceti messo in scena al Teatro Sutera. Nonostante l'orchestra abbia suonato assai male, il pubblico ha applaudito. Dominiceti ha saputo creare alcuni motivi «assai graziosi», ma questo non basta a rendere questo lavoro un successo. Gli interpreti principali si sono impegnati, ma mancava il «colorito».
 
 
49AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 24 giugno 1854 p. 1
Le ultime righe dell'articolo ricordano che il giorno 24 è stato riaperto il Teatro Gerbino dove va in scena «Don Bucefalo» di Antonio Cagnoni.
 
 
50InternoMostra articolo
Fatti diversi
in , 28 giugno 1854 p. 1
Il giorno 29 le sorelle Ferni si esibiranno nell'abitazione del marchese Pallavicino-Mossi a Torino.
 
 
51AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 1 luglio 1854 p. 1
Critica di «Don Bucefalo» di Antonio Cagnoni in scena al Teatro Gerbino. Questo lavoro torna a Torino per la quarta volta ed è «il miglior lavoro del maestro Cagnoni». Il libretto è tratto da «Le cantatrici villane» di Domenico Fioravanti, compositore poco eseguito, le cui melodie originali nulla hanno a che fare con lo «strepito moderno»; come Cimarosa, Paisiello e Rossini è ormai considerato un «genio antidiluviano». Francesco Frizzi interpreta Don Bucefalo senza volgarità, è il «miglior buffo che da molti anni abbiamo udito». La Lipparini è stata applaudita ma è ancora giovane e deve studiare molto, è poco intonata e gesticola in modo esagerato. Bravo il coro diretto da Smoltz, ottima l'orchestra diretta da Bianchi. Bravi anche i ballerini (Cagnola, Montani, Ramaccini). Pare che a Torino si metterà in scena «Olivo e Pasquale» una «graziosissima operetta» di Donizetti.
 
 
52Fatti diversiMostra articolo
in , 11 luglio 1854 p. 2
Si rende noto che il compositore Vincenzo Maria Noberasco sta per completare la sua ultima opera «Bianca della Porta».
 
 
53in , 12 luglio 1854 p. 4Mostra articolo
Vendesi pianoforte verticale di Parigi.
 
 
54AppendiceMostra articolo
Teatri e spettacoli
in , 15 luglio 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica di «Don Procopio» andato in scena al Teatro Gerbino. Questo lavoro non può essere considerato una vera opera perché manca di unità e la musica non è in grado di delineare chiaramente i personaggi. La musica, che è di autori vari, appare «raffazzonata» e la strumentazione «sempre meschina». Il pubblico, che «non guarda pel sottile» ha comunque applaudito, soprattutto gli interpreti: Francesco Frizzi (Don Procopio) che più che buffo si può definire caratterista, Orazio Bonafous che ha una «voce simpatica», la Lipparini che dovrebbe studiare ancora a lungo, il tenore Banti che ha una buona voce anche se la forza troppo. Dopo quest'opera andranno in scena «La figlia del reggimento» di Gaetano Donizetti e, a seguire, una nuova opera di Antonio Cagnoni.
 
 
55Fatti diversiMostra articolo
in , 15 luglio 1854 p. 2
Il giorno 16 le sorelle Ferni terranno un concerto al Teatro Carignano «a beneficio d'un povero artista». Saranno accompagnate dal signor Marchisio, dall'avvocato Mottino, le damigelle Tercinod e Odetti.
 
 
56in , 19 luglio 1854 p. 4Mostra articolo
Vendesi pianoforte verticale di Parigi.
 
 
57AppendiceMostra articolo
Il municipio. Il Teatro Regio e la scuola di musica
in , 25 luglio 1854 p. 1
Si analizza il ruolo della commissione, appena nominata del comune di Torino, incaricata di gestire il Teatro Regio. L'articolista avanza dei suggerimenti come quello di tenere in maggior considerazione la figura del maestro concertatore. Sarebbe necessario anche riequilibrare il numero dei componenti delle orchestre (che possiedono pochi archi), e quello dei cori. Non è necessario aprire un conservatorio o un liceo musicale; per formare queste figure sarebbe sufficiente una semplice scuola di musica. La riforma più importante, in fine, consisterebbe nell'abolizione della direzione teatrale.
 
 
58Fatti diversiMostra articolo
Accademia delle sorelle Ferni a beneficio dell'Emigrazione italiana
in , 28 luglio 1854 p. 2
Il Teatro Carignano, che avrebbe dovuto ospitare il concerto delle sorelle Ferni in favore dell'emigrazione italiana, pare non essere più disponibile. Probabilmente l'evento si terrà al Teatro Nazionale.
 
 
59Fatti diversiMostra articolo
Nuovo istituto musicale
in , 28 luglio 1854 p. 2
Si rende noto che il maestro Maurizio Sciorati ha aperto un istituto privato, in via Arcivescovado n. 5 a Torino, in cui si insegnano: canto, pianoforte, armonia e contrappunto.
 
 
60AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 29 luglio 1854 p. 1
La messa in scena de «La figlia del reggimento» di Gaetano Donizetti al Teatro Gerbino è stata un clamoroso fiasco. La compagnia è buona, ma è stata male impiegata. Francesco Frizzi e Orazio Bonafous non hanno potuto esprimere pienamente le loro qualità, mentre la signora Lipparini e Banti si sono cimentati in «un'opera difficilissima e superiore alle loro forze». La Lipparini era indisposta e Banti «cantò a mezza voce tutta la sua parte». Bravi invece l'orchestra e il coro che hanno lungamente studiato e provato. La seconda sezione dell'articolo cita brevemente le sorelle Ferni che lasciano Torino dopo una serie di concerti di beneficenza molto applauditi.
 
 
61Fatti diversiMostra articolo
Commemorazione
in , 31 luglio 1854 p. 2
Il giorno 29 luglio, in occasione dell'anniversario della morte di Carlo Alberto, la banda della Guardia Nazionale e gli allievi di canto del maestro Speranza, si portano a Superga.
 
 
62Fatti diversiMostra articolo
Organo colossale
in , 5 agosto 1854 p. 1
In Inghilterra, nel palazzo di Sydenham, si sta costruendo un organo enorme.
 
 
63AppendiceMostra articolo
in , 5 agosto 1854 p. 1
Il Teatro Nazionale di Torino è aperto tutto l'anno, ma gli spettacoli che vengono allestiti hanno poco successo e l'afflusso di pubblico è scarso soprattutto nel periodo estivo, quando i pochi torinesi rimasti in città preferiscono recarsi al Teatro Gerbino «vera antitesi del Nazionale». Nel tentativo di risollevare le sorti di questo teatro si è messa in scena «Le prigioni d'Edimburgo» di Federico Ricci, opera che già una decina di anni prima era stata applaudita dal pubblico torinese. Bravi gli interpreti: la Malpassuto «ha voce estesa e non canta male», la Gaziello è una «provetta artista», Caserini e Migliara già noti a Torino. Lessico: suoni gutturali, forzare la voce.
 
 
64AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 12 agosto 1854 p. 1
Dopo l'insuccesso de «La figlia del reggimento» di Gaetano Donizetti, andato in scena al Teatro Gerbino, si è tenuta una serata in onore di Orazio Bonafous che si è esibito insieme a Francesco Frizzi. È stato anche allestito il balletto «Il consiglio di recluta» di Luigi Astolfi con i ballerini Giuseppe Porello, Cagnola e Montani. Successivamente è stata ripresa l'opera di Donizetti con il tenore Achille Errani in sostituzione di Banti che fu fischiato. Errani «ha buona voce, canta con garbo ed è sicuro del fatto suo» e grazie a lui la seconda rappresentazione ha avuto successo. Si fa cenno infine a «certi tentativi musicali» di alcuni teatri torinesi non meglio specificati: in uno si sono cantati «alcuni pezzi del Trovatore», in un altro è andata in scena «La pianella perduta nella neve». Sarebbe meglio però che i comici non si avventurassero in un terreno che non è il loro limitandosi a mettere in scena commedie e drammi.
 
 
65AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 19 agosto 1854 p. 1
Dopo i concerti tenuti dalle sorelle Ferni, Colaranti e Rizzardini ecco quello del chitarrista Enea Gardana, che si è esibito al Teatro Nazionale, e al quale è dedicato la parte centrale dell'articolo. La chitarra è uno strumento che «giace dimenticato e tenuto in dispregio». Gardana è molto bravo, ma nonostante questo l'articolista ritiene che la chitarra sia uno strumento ormai sorpassato dato che «non è di alcuna utilità in un'orchestra». Si ricorda quindi la riapertura del Teatro Carignano dove verranno rappresentate «Alzira» di Verdi e «Saffo» di Pacini. Bene sarebbe mettere in scena anche il «celebre maestro» Rossini.
 
 
66AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 26 agosto 1854 p. 1
Critica di «Amori e trappole» di Antonio Cagnoni andata in scena al Teatro Gerbino. Il libretto non è molto originale, ma «il buon senso vi è rispettato»; la musica si adatta bene alle parole ed esprime il carattere dei personaggi. Anche se Cagnoni è un giovane compositore di talento, in grado di seguire la tradizione dei grandi maestri del passato, il suo lavoro non è esente da imperfezioni: le parti vocali sono troppo acute e fanno faticare i cantanti con poca estensione, eccessive sono le modulazioni e «non minore di questo difetto si è quello di infilzare molti motivi di seguito» impedendo «quel legame che si chiama condotta musicale». Bravi gli interpreti (la Lipparini, Achille Errani, Orazio Bonafous, Francesco Frizzi).
 
 
67AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 2 settembre 1854 p. 1
I teatri torinesi stanno attraversando un periodo di crisi, è il momento in cui i cartelloni vengono rinnovati e per questo «l'appendicista teatrale» cerca di colmare questo vuoto raccontando come si svolge la sua vita e il suo lavoro che è duro e difficile; egli è mal visto dagli impresari e dai capocomici ed è «considerato quasi un inutile scaldabanchi». La seconda parte dell'articolo si concentra sul Teatro Nazionale dove è andata in scena «Le prigioni d'Edimburgo» di Federico Ricci frettolosamente sostituita con «Gemma di Vergy» di Donizetti. Tra gli interpreti si segnala Margherita Zenoni che, nonostante sia vocalmente molto dotata, avrebbe bisogno di studiare ancora a lungo. Lessico: metallo, note di gola, correzione nelle fioriture.
 
 
68AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 16 settembre 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica di «Alzira» di Giuseppe Verdi che ha aperto la stagione del Teatro Carignano. Si tratta di un'opera scritta quando Verdi componeva senza riguardo per le voci sfruttando gli «strumenti più fragorosi», un «difetto» che il compositore ha successivamente corretto, ma che si può ritrovare anche in «Ernani» e ne «I masnadieri». Meglio sarebbe stato non metterla in scena dato che «ricorda tutto il male che quel maestro fece all'arte del canto». Vi sono sì dei temi interessanti, ma «tutto è sepolto, è inframmischiato ad un caos di trivialità, di frastuono e di urla disperate» che stordisce l'ascoltatore. Il giudizio sugli interpreti appare quindi difficile da formulare: Giuseppina Brambilla «è obbligata ad eseguire i passaggi meno conformi alle regole del bel canto»; il tenore Sarti e il baritono Olivari devono continuamente lottare contro l'orchestra che li sovrasta. Insieme ad «Alzira» si è allestito il balletto «I paggi del duca di Vendôme», su musiche di Madoglio e Marzano, in cui sono è esibiti Domenico Segarelli e Ernestina Wuthier. Intanto Vittorio Longhena, direttore del Teatro Nazionale di Torino, sta scegliendo lo spettacolo per la nuova stagione.
 
 
69Fatti diversiMostra articolo
Teatri
in , 27 settembre 1854 p. 2
La messa in scenda di «Saffo» di Pacini, al Teatro Carignano, è stata funestata da alcuni incidenti che hanno divertito il pubblico. Il tenore si è improvvisamente ammalato e durante il ballo la ballerina Baratti ha perso l'equilibrio. Cadendo sulla ribalta le luci hanno incendiato il suo vestito.
 
 
70Fatti diversiMostra articolo
Accademia Filarmonica
in , 30 settembre 1854 p. 2
Il 2 ottobre riprenderanno i corsi gratuiti all'Accademia Filarmonica di Torino.
 
 
71InternoMostra articolo
Fatti diversi
di (Il trovatore)
in , 7 ottobre 1854 p. 2
Corinno Mariotti informa di aver aperto una scuola sociale di canto destinata agli operai.
 
 
72AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 14 ottobre 1854 p. 1
Critica del ballo «I paggi del duca di Vendôme», su musiche di Madoglio e Marzano, allestito al Teatro Carignano di Torino: «un guazzabuglio coreografico che dura un'ora». Commentati i ballerini (Baratti, Ernestina Wuthier, Teresa Rolla, Orgeas, Longati, Poggiolesi) molto applauditi. Il ballo è in scena con la «Saffo» di Pacini che «va sempre più piacendo» con Giuseppina Brambilla e il tenore Vincenzo Sarti.
 
 
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Rivista teatrale
in , 21 ottobre 1854 p. 1
Il Teatro Eliseo di Torino ha deciso di riaprire i battenti con l'opera buffa. Dopo «Enrico IV al passaggio della Marna» ha messo in scena «La molinara», opere di Michael William Balfe. La musica è semplice e manca di originalità. Bravi gli interpreti: Migliara (nella parte di Costantino), il tenore Gambardella, il buffo Galli e la signora Beretta. L'Eliseo non ospita solo opere buffe ma anche concerti strumentali, come quelli del signor Rizzardini che suona «un'armonica perfezionata» che simula un'intera orchestra.
 
 
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Rivista teatrale
in , 28 ottobre 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica della «Lucrezia Borgia» di Donizetti andata in scena al Teatro Carignano di Torino. Giuseppina Brambilla ha «voce debole ma estesa», è poco intonata e spesso modifica la parte a suo piacimento, un vizio comune a tutti i cantanti, non solo alla Brambilla, lo stesso si potrebbe dire anche di Nolasco LLorens e di Carolina Ghedini. Il tenore Sarti invece ha cantato «con buon metodo». Pare che subito dopo «Lucrezia Borgia» verrà messo in scena «Il reggente» di Saverio Mercadante. La seconda parte dell'articolo è dedicata alla critica di «La pianella perduta» di Paisiello allestito dalla compagnia Gagliardi e Sabbatini al Teatro Sutera. L'esecuzione è stata mediocre e il pubblico non ha gradito lo spettacolo. Lessico: puntature, cambiamenti.
 
 
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Rivista teatrale
in , 4 novembre 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica de «L'agenzia dei matrimoni» di Mattei andato in scena al Teatro Eliseo di Torino. Il libretto è modesto, ma la musica di Mattei è «veramente adatta al soggetto, ai cantanti ed al teatro». Bravi e applauditi gli interpreti (Beretta, Gandaglia, Gambardella, Galli e Tiraboschi). L'orchestra «suona con precisione e colorito». Non manca molto alla riapertura del Teatro Regio che dovrebbe mettere in scena «Gli ugonotti» di Mayerbeer. L'autore dell'articolo si augura che il teatro non decida di accorciare l'opera effettuando dei tagli. La stagione non è ancora stata decisa, ma da indiscrezioni sembra che seguiranno «Lucia di Lammermoor», «Otello», «L'assedio di Corinto» e «Marco Visconti» di Enrico Petrella.
 
 
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Rivista drammatica-musicale
in , 18 novembre 1854 p. 1
«I pazzi per progetto», andato in scena al Teatro Eliseo, pare scritto da Donizetti in un momento di stanchezza: i temi sono monotoni e la strumentazione poco attenta. Gli interpreti (Beretta, Gandaglia, Migliara) si sono rivelati poco adatti. Visto lo scarso successo l'opera è stata rappresentata per sole tre sere ed è stata sostituita con «Il campanello» dove Gambardella, il tenore della compagnia, ha deciso di cantare da baritono forzando la voce. Verrà successivamente messo in scena «Chi dura vince» di Luigi Ricci. Si annuncia infine una novità musicale, la «Marche aux flambeaux» di Meyerbeer che è stata eseguita dal maestro Demarchi, direttore della musica della Guardia Nazionale.
 
 
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Rivista teatrale
in , 25 novembre 1854 p. 1
La prima parte dell'articolo è dedicata alla critica de «Il reggente» di Mercadante messo in scena al Teatro Carignano. Anche in questa esecuzione l'opera è stata tagliata e modificata, qualcuno «la frastagliò, come si frastaglia un foglio di carta». Bravi gli interpreti (Vincenzo Sarti, Pietro Llorens Nolasco, Katinka Evers). La sera di giovedì nel teatro si è tenuto un concerto a beneficio di Katinka Evers molto applaudita. È stata anche eseguita una sinfonia di Carlo Enrico Pasta, già autore de «I tredici», che però «manca di connessione». Sempre al Carignano si sono alternati i balletti «La festa da ballo in maschera» e «Il genio della rosa» che hanno visto protagoniste le ballerine Ernestina Wuthier e Baratti.
 
 
78Scuola di piano-forteMostra articolo
in , 28 novembre 1854 p. 4
Federica Diélitz ha aperto una scuola di pianoforte a Torino in Contrada Nuova n. 16.
 
 
79Fatti diversiMostra articolo
Te Deum
in , 29 novembre 1854 p. 3
Il consiglio delegato di Torino ha fatto cantare un «Te Deum» per la fine dell'epidemia di colera.
 
 
80Scuola di piano-forteMostra articolo
in , 1 dicembre 1854 p. 4
Federica Diélitz ha aperto una scuola di pianoforte a Torino in Contrada Nuova n. 16.
 
 
81AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 2 dicembre 1854 p. 1
Dopo «L'agenzia dei matrimoni» di Mattei, «Pazzi per progetto» e «Il campanello» al Teatro Eliseo di Torino è andata in scena «Chi dura vince» di Luigi Ricci indicata sul cartellone come operetta. Questo lavoro è stato già più volte sentito a Torino. Bravi gli interpreti (la signora Gandaglia, Migliara, Galli, Gambardella) e buono l'afflusso di pubblico. L'articolo si chiude parlando dell'iniziativa di un gruppo di musicisti che hanno deciso di tenere alcuni concerti «nelle sale del sig. Marchisio» per eseguire «musica da sala di classici compositori» quali Beethoven o Haydn che «viene dichiarata inintelligibile ed astrusa […] musica tedesca non fatta per gli orecchi italiani». Il primo dei concerti, che avranno cadenza quindicinale, si terrà il giorno 10 dicembre alle ore 14. Lessico: svociata, musica da sala.
 
 
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Teatri e spettacoli
in , 18 dicembre 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicata al primo della serie dei concerti strumentali che si tengono nelle sale dei fratelli Marchisio. Il pubblico, che preferisce l'opera, non è stato particolarmente numeroso. Sono state eseguite composizioni di Joseph Mayseder, Louis Sphor e un quartetto di George Onslow: «musica severa, concepita colla mente e col cuore».
 
 
83AppendiceMostra articolo
Rivista teatrale
in , 26 dicembre 1854 p. 1
L'ultima parte dell'articolo è dedicata alla critica di «Crispino e la comare» dei fratelli Ricci andata in scena al Teatro Sutera. Si tratta di un lavoro giù più volte rappresentato a Torino e non adatto alla mediocre compagnia del Sutera. Solo Lorenzo Manari può essere considerato un vero basso, mentre pare che Giacomo Vercellini fosse indisposto. Il tenore Tartini non può essere valutato perché non ha una parte molto significativa, così come la prima donna Luigia Vaschetti che ha bella voce ed è stata molto applaudita da un pubblico «che non è solito ad udire tanta dolcezza e precisione di canto». Il successo dell'opera si deve soprattutto a Carlo Cambiaggio e Carmela Marziali. Lessico: voce di soprano sfogato.
 
 
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Concerti
in , 27 dicembre 1854 p. 2
Programma del concerto che il 30 del mese il violinista Vincenzo Sighicelli terrà al Teatro D'Angennes.
 
 

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Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2016

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